Cos’è il Gibberish?

Il gibberish è il linguaggio più antico al mondo… o la forma di comunicazione più primitiva.

E’ l’unico linguaggio comune a tutti i bimbi del mondo fin da subito, prima che l’individuo sperimenti quello stato di “separazione” di cui parla Erich Fromm nel suo libro “L’arte di amare”.

Il Gibberish è quindi il più universale dei linguaggi.

Al contrario degli altri linguaggi, nel Gibberish non siamo in grado pensare, non possiamo giudicare, non possiamo fornire alcun tipo di interpretazione… non possiamo perchè semplicemente non possiamo pensare quando parliamo in Gibberesh.

Il Gibberish si collega molto bene al termine “saggezza del corpo” mentre altre modalità di comunicazione linguistica sono collegate alla “saggezza mentale” o “intelligenza cognitiva”. L’unica regola nel gibberish è che non ci sono regole, tutto e consentito…e questo si ricollega a quanto teorizzato dalla fisolofia post moderna.

Il Gibberish può avere il suono di un discorso reale in altre lingue ma, in realtà, un discorso in gibberish non ha alcun significato.
Si può utilizzare una forma di Gibberish che preveda il significato di singole parole che, tuttavia, perdono qualsiasi significato nel contesto della frase o del paragrafo in cui sono collocate.

Le origini del termine Gibberish

La “comparsa” del termine Gibberish nella lingua inglese si fa risalire ai primi del sedicesimo secolo. La parola deriva dal nome del famoso alchimista islamico vissuto nell’ottavo secolo, Jabir Ibn Hayam, il cui nome fu poi latinizzato in “Geber“.
Il termine “gibberish” fu coniato con riferimento al gergo tecnico incomprensibile che Jabir utilizzava spesso per scrivere i suoi lavori, al fine di impedire ad altri alchimisti di scoprirne il significato.

Se cerchiamo in un dizionario inglese il significato del termine Gibberish scopriremo che è definito come un discorso orale o scritto incomprensibile, senza senso, senza significato, o come un linguaggio vago, oscuro, indistinto, rapido, infarcito di tecnicismi, un discorso deliberatamente inintelligibile. Gibberish è anche il chiacchiericcio rapido, come quello delle scimmie. Gibberish è anche, più semplicemente, sinonimo di “nonsenso”.
Gibberish si pronuncia, in inglese, con la “gi dolce”.

(Ndt)

 La filosofia del Gibberish

Il gibberish è l’aspetto verbale della Filosofia del Nonsenso o dello Spirito Interiore della Risata.
Il concetto alla base di tale filosofia è la visione dell’universo e degli esseri umani come attori su un palcoscenico sul quale tutto potrebbe potenzialmente accadere; tutte le possibilità sono aperte, in opposizione a quanto vorrebbero la saggezza, la logica, le aspettative, la statistica. Si parte dal presupposto che nella realtà nel mondo gli eventi non siano necessariamente soggetti a leggi scientifiche o statistiche e che il mondo abbia le proprie regole che noi umani non siamo necessariamente in grado di comprendere (per cui non è detto ci sia bisogno di cercare di capire, per forza, tutto).

Il mondo può anche “giocare” con noi o scioccarci, noi possiamo scegliere di comportarci e reagire in modi diversi.
Un’alternativa è quella di cercare di capire le ragioni, di scavare per comprendere. Tuttavia, secondo questa filosofia, pensare in questo modo ci avvolgerà in un circolo vizioso che ci riporterà indietro nel passato e ci farà fare supposizioni sul futuro, dimenticando il presente. In altre parole, nel tentativo di interpretare e scavare nelle ragioni, potremmo iniziare a vittimizzarci per quanto accade nella nostra vita. Questo atteggiamento è quello che si riscontra spesso nei rapporti tra le nazioni.
La seconda opzione è di iniziare a ridere, a dispetto delle circostanze della vita, siano esse buone o cattive, nonostante le crisi, le cose che avvengono in modo illogico.

Possiamo affrancarci dalle sorprese della vita e interpretare il ruolo del “joker” o dell’attore che non prende né se stesso né l’ambiente circostante né il mondo troppo seriamente perchè nel teatro si è solo attori, e il “joker” si comporta a modo suo ma è sempre nel presente.
In questo modo possiamo scegliere di interpretare ruoli diversi ed opposti, quello di vittima o quello di attore o joker.
La filosofia del Gibberish è anche connessa allo spirito interiore della risata, che va oltre e raggiunge un livello superiore rispetto a quello fisico della risata che è collegata al suono, alla respirazione, alla mimica facciale, alla muscolatura, alla decisione di ridere o alla predisposizione a ridere.
Lo spirito interiore della risata ha a che fare con la nostra capacità e abilità a ridere senza che questo dipenda dalle circostanze della vita, a ridere di noi stessi durante le sfide cui ci mette di fronte la vita, con il nostro approccio verso noi stessi e gli altri durante i periodi positivi della vita.
Tutto questo è possibile solo se non ci prendiamo troppo seriamente, se comprendiamo che tutto ciò che sembra troppo serio potrebbe anche essere affrontato in modo giocoso se iniziamo a giocare. Da qui deriva l’idea di “giocare con il non senso“.
L’idea del non senso e dell’assurdo, il gibberish e la risata, si badi bene, non hanno nulla a che fare con il cinismo e il pessimismo.

Uso terapeutico del gibberish

Il gibberish è catartico, come lo sono la risata, la rabbia e il pianto. Con il gibberish si può giungere al sollievo emozionale, alla purificazione. Il gibberish ci disconnette da tutti i processi razionali. Come la risata senza motivo, il gibberish appartiene alle meditazioni di tipo dinamico e questo è uno dei motivi per cui si consiglia di praticarlo con bambini che presentino disturbo da deficit di attenzione / iperattività.
Il gibberisch consente ai bambini iperattivi di esprimersi secondo la loro vera natura,
rilasciando le tensioni e superando la noia attraverso il movimento e le espressioni dinamiche, che possono condurli a stati mentali più rilassati.
In questo modo possiamo incoraggiare processi terapeutici basati sulle caratteristiche delle persone anziché tentare di cambiare o sopprimere tali caratteristiche. Questi bambini possono ad esempio usare le proprie caratteristiche in modo positivo iniziando a danzare, recitare, disegnare o comunque a svolgere attività corporee, che richiedono un atteggiamento dinamico.

Il gibberish è anche molto utile per chi deve parlare di fronte ad altri, per professionisti che devono tenere discorsi in pubblico, in trasmissioni radiofoniche, in televisione.
Gli oratori, le persone che nella propria professione si trovano a dover parlare in pubblico sanno che di essere sempre soggetti al giudizio del pubblico e dei media.
Devono scegliere le parole giuste, le frasi giuste, evitare di dire cose che non siano “politically correct”. Devono essere sicuri di se stessi, analizzare e verificare il contesto in modo corretto. Questo, tuttavia, consuma moltissime energie mentali e uccide la spontaneità a favore del meccanismo del “cosa dovrei dire” e del “cosa dovrei evitare di dire”. Queste persone non possono dire quello che pensano, devono pianificare tutto. Il gibberish può consentire loro di esprimersi attivando l’emisfero cerebrale destro anziché il sinistro e la logica. Con il Gibberish possono allenarsi ad essere più sicuri di se e comprensivi nei propri confronti perchè con il gibberish, per la sua stessa natura, possiamo dire qualsiasi cosa senza timore di essere giudicati dagli altri (nessuno ci comprende!!!!)
Il Gibberish accresce l’autostima, l’assertività e la creatività; questo è il motivo per cui quando poi, più tardi si parla di fronte a un pubblico, sarà più semplice trovare le parole giuste e adeguarsi al contesto senza tarparsi le ali, ricorrendo a creatività, intuizione e alla saggezza del corpo.

Uso del Gibberish da parte degli artisti

Musica: uno dei più noti musicisti che usano il gibberish nelle loro produzioni è Stephan Micus, un musicista tedesco che costruisce e acquista diversi strumenti in tutto il mondo e che, quando li suona, usa l’improvvisazione anziché attenersi a regole specifiche per suonare tali strumenti.

Cinema: esempi molto semplici da menzionare sono Monty Python e il Grande Dittatore di Charlie Chaplin, nel quale Charlie Chaplin, che impersona Hitler, tiene un discorso in critico nei confronti di Hitler e dei dittatori in generale e lo tiene… in Gibberish!
Traduzione dell’articolo di Alex Sternick pubblicato il 25 marzo 2009 e disponibile, alla data del 12 giugno 2015, al collegamento http://www.inhasharon.co.il/article/index/2108

Canzone in Gibberish

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